Tra poco inizerà la maratona delle telefonate pro we con variante intimistico gipsy: passo il fine settimana da A. e forse lunedì il mio regionale subirà un’inattesa variazione.
Una persona che mi chiama Irina perché somiglio ad un personaggio russo, mi regala Firenze per un giorno o due: io ho un rapporto empatico con questa città, direi feticistico e sociopatico; ci vado per salutare il mondo da Ponte Vecchio, per rivedere Il David ogni volta (che io e lui abbiamo una relazione platonica e perversa)e stavolta per passare una giornata psichedelica con l’amante dei romanzi russi.
Cosa ne verrà fuori, Gogol’ solo lo sa..
Non ve l’avevo detto che a me Firenze fa un effetto da tossicologico?
Comunicazione ad personam(non vi sforzate non capireste mai)
Ah, stanotte l’ho salutata “thru the looking glass”, va bene lo stesso se era il vetro della finestra e dopo ho soffocato una mezza risata?
Giusto per : d'accordo non ho ancora raggiunto l'età della ragione, ma essendo saltato il we con A., ditemi quale giovincella l'avrebbe trascorso con Stalin e il Piano Marshall..su su avanti!

La prima sera d'estate:un dolore sottile e lieve ,
mi è passato per la testa il 28/05/2008

La prima serata d’estate che passo a studiare in terrazza: la violenza dello scirocco, mitigato dalle tende pesanti, frusta la palma che scricchiola come un serpente a sonagli, mulinellando via le foglie della magnolia e io sono qui a lottare con Stalin e a ritrovarmi Masaryk morto ammazzo sul selciato.
Poi uno scalpiccio sul vialetto a pochi metri da me, sento la sua voce cantilenante e vedo la figura di lui tenere per mano un bimbo che frigna.
Carlotta trasale e mi osserva contrariata: ma com’è che dopo tutto questo tempo io sono ancora sui libri con la matitina da brava bambina in mano e lei si è sposata il mio primo amore?
Beh in fondo lei potrebbe pensare “Perché ho sposato il suo primo amore e lei fa le 5 di mattina, gira il mondo e io non ho visto nemmeno la via antistante casa mia?”
Pure queste son consolazioni,forse.

Regali di compleanno anticipati ,
mi è passato per la testa il 27/05/2008

D' accordo il mio compleanno è solo leggermente il 20 agosto..ma un acconto ci sta no?
Comunque vi consiglio di andare a vedere il Flickr..c'è da ridere,beh per lo meno non sono in posa!

Contrappassi...tipo ,
mi è passato per la testa il 26/05/2008
E’ la terza volta che questo post si autodistrugge, dunque questa è la sua versione numero tre.
Da considerare l’intento del post che si evince dal titolo: questo è uno di quelli.
Sì, perché parlavo dell’evento esclusivo di sabato: l’after show delle corse ippiche estive che (per fortuna?)dura solo tre sere, dove un giovane rampollo mi ha illustrato tutte le qualità del suo puro sangue, sortendo un effetto della serie ma anche sti cazzi; inoltre, ieri vi avevo promesso una foto, ma essendo in colossale ritardo, non ho fatto in tempo a spararmi le pose, comunque lì c’era un fotografo di ourstyle che mi ha fatto qualche scatto, se non ho la faccia da allucinogena distorta le scovo e magari le posto (ma anche no), perchè se hai gli accrediti e le vip card, tu donna, perirai tra dolori atroci che è vietato l’ingresso al tacco meno 12, quindi è ovvio che avrai una faccia da spostata alcoolycal chic.
Proseguivo dicendo di come avevo convenuto salutare rimanermene buonina la domenica, ma pare non fossi stata molto autoconvincente, allorchè alle 5 di pomeriggio ero già in tenuta diplomatica per ottenere n° 4 inviti per l’aperitivo al jet set. Le comari, adagiate in salotti in pelle, inorridiscono ai commenti di maschi ignari di essere ascoltati: tutte sottoscrivono l’affezione di frocità introflessa per coloro che hanno passato un quarto d’ora a rimirare la mise di una tipa, che francamente, meritava più complimenti lei che il vestito; per non parlare del tizio che mi flagella il cervello parlandomi di sé, di lui che fa il calciatore ma odia la vita da calciatore, che è sergente ma aborrisce l’esercito, che va a Londra perché “Roma è troooppo sorpassata…il numero?”
“Scusa sono mormone:la mia religione mi vieta il blasfemo uso della tecnologia”
Disquisivo di ciò, che giustamente, non paga, incrocio Padre in cucina, che in fase REM mugugna “Tipo ma che cazzo è un aperitivo che torni alle due di notte?” e lui ha tipo ragione.
E, non contenta di aver trascorso 48 ore a cambiarmi d’abito e rincorrere gente, decido che lunedì si va al mare,ma non avevo fatto i conti con la contaminazione adolescienziale che ha subito il mio armadio, al passaggio dell’ Anima Allegra: tonnellate di vestiti incastrati e attorcigliati ai miei puliti, affollamento di jeans e Converse mischiati a generi d’altro consumo -che trovare un bikini là in mezzo nemmeno un palombaro- e io a vuotare tutto per terra urlando in modo sovraumano cose che dicevano in sostanza “L’ammazzo, quella ragazzina l’ammazzo!”
Ora provate ad immaginare tutti i miei vestiti riversi sul pavimento di un’unca stanza. Non so voi, ma io l’avevo rimosso.
Poi ti ritrovi a scrivere un post per la terza volta e ti dici che, cazzo, più o meno c’è sempre un prezzo da pagare..tipo.

Saturday night:relazioni diplomatiche et similia ,
mi è passato per la testa il 24/05/2008
Io proprio lo sapevo, ecco. Una settimana senza fare un cazzo, d’accordo alternata da un meeting di lavoro, una giornata a Roma con un toscanaccio e qualche pagina di storia, ma sostanzialmente da riempire:ciondolare, sottile mal di gola e la noia delle sei di pomeriggio.
Poi arrivano le nove di sabato e si scatena l’inferno:Fratello, ancora risentito per avergli dato dell’uomo affetto d’andropausa sabato scorso, organizza tutto nel locale chic ed esclusivo che “te e l’amichetta tua dovete venire, così imparate a darci dei vecchi” ed oserei dire era ora che non esco da una settimana;chiama A., che è reduce da un aperitivo con l’uomo più fico del mondo, e va da sè che stasera le abbia proposto l’uscita in compagnia..del tipo porta i tuoi amici io porto i miei, ma non sappiamo che cazzo fare.
Sono settimane che ci lamentiamo di prototipi di deficienti che hanno solo il sentore di maschio, A. era anche leggermente “intristita” dal fatto che io mi scatenassi con gli appuntamenti e lei no,ora una serie di impedimenti materiali complicano la faccenda..considerando anche il fattore implicito che proprio non salgo in macchina con una congrega di sconosciuti a mezza notte e mezza.
Ora, con un abile intreccio di telefonate diplomatiche, sto cercando di far incastrare i tasselli del -come sempre incasinato- sabato sera di Mademoiselle e della sua corte.
Baldi giovani (e con mio sommo piacevole stupore anche deliziose signorine)mi chiedono di postare una foto della mia mise del sabato sera;ecco, non credo ci teniate a vedermi in desabilles (ehehe)e comunque sarebbe off topic..quindi magari dopo.Magari eh..

Vite da gatta ,
mi è passato per la testa il 22/05/2008
Strano incontro ieri in mattinata, mentre arrancavo al bancone del bar con gli occhiali da sole inforcati nonostante la pioggia torrenziale (le alzatacce per chi va a letto tardi non sono esteticamente salutari) e la mia solita aria di chi sta perdendo un areo.
Una voce famigliare, nonostante 10 anni e più di distanza e il solito sorriso largo e un po’ triste da maschera del teatro greco
:- Mademoiselle quasi non ti riconoscevo con gli occhiali!Sempre testa bassa e dritta contro tutti i tuoi muri?
Il mio professore di musica delle medie..mi adorava in modo viscerale, anche se ero una totale nullità col flauto dolce, anche se avevo rubato la carta intestata dallo studio di mio padre per attestare una singolare allergia alla plastica dello strumento pur di non suonarlo.
-Sì professore, li prendo ancora tutti in pieno viso..
Mia madre dice che ho vissuto praticamente sette vite, pare che alla settima i giochi siano finiti.
-Beh, i gatti sanno cadere molto bene, cara.Non posso farci niente, lo sai che sono sempre stato troppo morbido con te
Già, mi conosceva così bene da sembrare surreale e ora mi domando perché, pronunciando queste parole, anche lui avesse quello sguardo malinconico che ho visto tante volte in altri occhi, in quelli di chi è sempre troppo morbido con me e si chiede come si possa spezzare il cuore ad una farfalla.
Eppure sembra che ultimamente sia lo sport nazionale e la giustificazione..”Ma te sei forte capisci?E’ normale che la gente non ti risparmi nulla”
E’ così evidente che chi parla così non mi conosce, non sa niente niente, nemmeno un pulviscolo infinitesimale delle mie sette esistenze, escluso il closeth room e l’euforia plastificata del sabato notte.
Invece tu, un tre quarti delle mie vite da gatta, le sapevi riconoscere ieri e ne sei tristemente conscio oggi: stamattina mi ha svegliato la tua voce ferma e pulita all’altro capo, la tua voce da dottore quella per le conversazioni serie, non quella limpida e cristallna con cui mi prendevi in giro.
Ecco ne avevo bisogno, avevo bisogno di sentire un uomo sinceramente interessato ai miei occhi, alle miei mani, alla mia vita e non solo al mio bel faccino; sentire qualcuno che non vuole null’altro in cambio che il mio bene, percepire che sta sorridendo alla scrivania, con la cravatta che al solito stringe troppo al collo, peggio della mia morsa sui suoi sentimenti.
Dio quanto vorrei essere ancora innamorata di lui.

Le procrastinabilità di Mademoiselle, ovvero come non fare un cazzo e ricevere regali in cambio ,
mi è passato per la testa il 20/05/2008
A furia di star dietro ad appuntamenti, flirt, serate alcooliche e giri perlustrativi, stavo deliberatamente dimenticando che una parvenza di serietà nella mia vita ci sarebbe anche.. che poi sembro una principessa viziata senza principi morali e impegni costruttivi (forse principi morali me lo potevo risparmiare..)
Dunque, dovrei sostenere un esame di storia europea, tra gli altri, ma questo ho deciso di studiarlo seriamente, perchè lo darò davvero; in settimana probabilmente avrò un altro colloquio di lavoro, quello di dieci giorni fa è andato e mi faranno sapere a fine mese: la nota positiva del mio fancazzismo sta nella poca angoscia dettata dall'attesa..è già fine mese e me l'ero pure dimenticato.
Alla domanda "Cosa pensa di offrire?" avrei risposto "Scusi, ma non mi ha visto bene?" e alla seguente "Cosa si aspetta da questo lavoro?" decisamente "Tante paia di scarpe"
Devo essere onesta con voi: questo post è dettato dal senso di colpa,perchè Padre mi ha regalato un portatile oggi e io mi chiedo cos'abbia fatto per meritarmelo..sinceramente tutta questa serietà di propositi mi ha già messo addosso un' angoscia inusitata!

Discorsi pseudosentimentali con Padre ,
mi è passato per la testa il 16/05/2008

Il tipico approccio di Padre quando vuole sapere i fatti miei, specificatamente di natura pseudo sentimentale, è quello di aggirasi intorno alla preda con piccoli assalti inconcludenti..alla fine decido di raccontargli qualcosa, anche se edulcorato che se lo merita.
P:- Stai, ehm come si dice porc..ecco stai uscendo con qualcuno?
M:- Boh, qualcosa del genere ma anche no. In effetti no.
P:- Che cazzo hai detto?! Esci sempre, stai lì co sto telefono..mica mi farai le cose saffiche?!
M:- Gesù no!Il punto è che ci sono uscita con uno ed era anche molto carino, interessante però mi sa che non ci vedremo più..non credo di piacergli poi molto, ossia mi pare di sì però mi sento poco considerata.
P:- Perchè?!Ma che è frocio?
M:- Padre! Ma no, decisamente non mi sembrava..anzi
P:- Che ne sai te? Che vuol dire anzi?Dove l'hai conosciuto?
M:- Oooh! Non so niente, è la mia fervida immaginazione. Comunque, poi qualche sera fa ne ho conosciuto un altro, ma niente di che
P:- Pure, io ero rimasto al frocio..ehm no a quello interessante. Dunque questo?
M:- eh niente Padre, mi sembra insipido non mi ha colpito: è un "tipo sticazzi"
P:- Allora il primo ti considera troppo poco e il secondo sticazzi: io non ti capisco.
Mademoiselle se ho capito bene sei un pò troppo rigida anche se.. ma sì fai bene!Che ci frega a noi di loro?Noi non abbiamo bisogno di niente lo sanno sì?Stiamo tanto bene qui io e te!
Padre è impazzito, parla di me in prima plurale, affibbiando a due flirt le colpe dell'universo, quando io tento di spiegare che anzi sono stati molto cortesi entrambi, nessuno ha provato ad aggredirmi sessualmente (beh non senza il mio consenso per lo meno)e io tento di spiegargli che se "a noi non ci frega niente" un attimino ai miei ormoni sì..
P:- Ah sì? Fa come vuoi, ma sappi che è colpa tua: l'aria da snob intellettualoide, la voce irriverente e sempre lì a trovare difetti a tutti sti poveri cristiani.
Se continui così finirai sola, circondata da libri con le tue amiche sciroccate, casse di vino e una muta di beagle!
M:- ...
P:- Posso venire pure io a papà?
Giusto per: la foto non è casuale.La stessa immagine l'ho vissuta realmente a Montmatre, proprio su quel belvedere:il ragazzo interessante e affatto tipo sti cazzi era Padre..ci teneva parecchio ad essere il primo uomo a portarmi a Paris..

Days after Date ,
mi è passato per la testa il 14/05/2008

Alla fine mi ero decisa a non parlare dell'appuntamento, poi mi sono arrivati tipo una quindicina di messaggi privati di personcine ammodo e carine che mi chiedevano com'era andata; avendovi io assediato, non posso esimermi.
Ma vi avverto:vi regalerò una sensazione, arrivata come una secchiata in differita, che l'appuntamento è andato bene, forse troppo..e io, essendo uscita tardivamente dall'infame periodo adolescenziale, non sono abituata ad essere solo una bella cosa da guardare, a modello delle bambole -snob come me- dallo sguardo triste che Padre mi riportava da Parigi fino a.. boh ieri probabilmente e, dunque, sono andata in tilt giusto per non peccare d'incoerenza.
Il vestito era perfetto e tutto il resto anche,ma credo che non abbia nessuna importanza..
il testo di "Giorni a perdere" mi schianta, non è nemmeno riferito specificatamente a lui o alla serata no, è un insieme di incasinamenti, sommovimenti emozionali..
Stanca, sembri solo stanca
nella notte bianca
d’indifferenza che
parla mentre guida parla,
seguitando parla
fa il grande ed offre lui… e il giorno non c’è più.
Radio, voci tra i rumori,
pausa idrocarburi
e cessi luridi.
E bere
fondi di piacere
in polvere e partire… è in vena ed offre lui.
GIORNI A PERDERE PER
NOTTI A FAR FINTA CHE SAI VIVERE
SCIOGLIERE SCORIE NEL VUOTO CHE C’È
SENZA GUARDARE MAI SOTTO DI TE.
Luci, gente indifferente
vortica nel niente,
puoi sempre ridere.
E stare, non ci vuoi più stare,
forse vomitare
che in fondo è facile… che è sempre facile.
Mani, chiede le tue mani,
i tuoi discorsi strani
non gli interessano.
Mani, tra le gambe mani,
forse è già domani
o è un altro attimo.
GIORNI A PERDERE PER
NOTTI A FAR FINTA CHE SAI VIVERE
SCIOGLIERE SCORIE NEL VUOTO CHE C’È
SENZA GUARDARE MAI SOTTO DI TE.
GIORNI A PERDERE TE
GIORNI A PERDERE TE.
Fuori, scappi ed esci fuori,
fuori dai rumori
è notte limpida
di stelle, tra le insegne stelle,
di bambina stelle
indifferenti... e scoppi a piangere.
GIORNI A PERDERE PER
NOTTI A FAR FINTA DI VIVERE
SCIOGLIERE SCORIE NEL VUOTO CHE C’È
SENZA GUARDARE MAI SOTTO DI TE.
GIORNI A PERDERE TE
GIORNI A PERDERE TE
GIORNI A PERDERE TE...
Giusto per: non chiedetemi se gliel'ho data che, anche se fosse, non risponderei mai!

Anime di carta ,
mi è passato per la testa il 08/05/2008

Già lo so, sarà una delle mie giornate stralunate e assorte e chissà come ne verrò fuori.
Meno di 48 ore per esaurire le pagine di Schnitzler e di "Jules e Jim": è qui accanto a me con la sua copertina verde, non è mai riuscito ad uscire dalle lenzuola, perchè mi sembrava che solo lì si potesse leggere, in un luogo intimo e altro.
Mi chiedo che fine abbiano fatto i pensieri della Signorina Else, se ha trovato il coraggio di tornare in vita o si è abbandonata ad una morte rinfrancante; mi chiedo follemente che cosa ne sarebbe stato di Jules senza Jim: ho stampigliati nitidi gli occhi fulminei di Kathe col suo sorriso arcaico a domandarmi se io ce l'abbia il coraggio di vivere un sentimento così violento. L'amore li ha uccisi tutti e tre, anche se sono morti in due.
"...ma quando smetterai di darmi delle briciole di te stesso, e mi darai te stesso tutt'intero?"
Mi sono persa, lo sapevo porca miseria!

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