Au revoir ,
mi è passato per la testa il 30/08/2008
Mademoiselle è in Africa
ci si vede tra una settimana o giù di lì
Nel frattempo trattatemi bene il boudoir d'accord?

..che io vi vedo sempre..ma anche no!

Valigie, scatti e opere d'arte ,
mi è passato per la testa il 29/08/2008
Ho praticamente finito di leggere Simenon, ho scattato millemila foto in Toscana (che si accavalleranno con quelle del Marocco lo so) dove ho mangiato cibi squisiti, bevuto vino delizioso e inondato gli occhi di colori cangianti di paesaggi languidi.
Non ho nemmeno il tempo di riflettere sulle omissioni, su quel che sta succedendo, che valigie da disfare per essere di nuovo riempite, gli ultimi acquisti e gioielli da comprare su commissione in Africa riempiono queste ultime ore; non so se avrò il tempo di vedere Marlene di ritorno da Parigi (già a dire il vero mi manca il suo sguardo inquisitore, vagamente svampito) e se riuscirò a sbollire il nervosismo che mi provoca quest'aria da complotti e sotterfugi.
Quel che so è che oggi devo comprare il kit della viaggiatrice organizzata, ma il punto è..chi cazzo li ha mai indossati un paio di bermuda?!

Mi si chiedeva della Quadriennale..mi sono piaciuti specialmente lei e lui
PS= Per la tardiva scoperta dell'uso dei link nei post, si ringrazia la consulenza di Amichessa M.

Oh rien de rien.. ,
mi è passato per la testa il 25/08/2008

Il mio corpo si è ribellato alla fine, ieri sera alla chiusura di serata con Amica V., ma non c'entrano cataclismi fisiatrici: stanchezza dovuta dal Fare e finalmente mi sono addormentata esausta, ma soddisfatta.
Venerdì all'aperitivo Pollock mi ha portata a saccheggiare la libreria: mi sono seduta per terra, tra lo stupore generale (no, dico, come si fa a visionare una ventina di libri in piedi?) e mi sono persa per un'oretta in Patagonia e limitrofe, ma anche in Africa che ha insistito per regalarmi Simenon, come fosse un nuovo bambino adottato per celebrare il riavvicinamento
- Lo portiamo con noi in Marocco?
- Vediamo..se si comporterà bene.
Sabato sono stata prelevata di buon'ora e, con Edith Piaf nelle orecchie e via Nazionale negli occhi, abbiamo perlustrato la Quadriennale: immaginifica e vagamente psichedelica, mi sono innamorata di due artisti e sono stata scambiata per un'installazione da una turista tedesca; le tazzine che vibravano nel giardino della caffetteria sotto sguardi più eloquenti delle mie amate parole e, sulla via del ritorno, la voglia di non tornare a casa
- Portiamo Carlotta in campagna?
E in mezzo ai ruderi e alle spighe, il mio cane che gioca con le farfalle, con le orecchie planate dal vento e noi che ci addormentiamo fino al tramonto in un angolo di mondo antico.
E se ieri sera c'è stato uno slancio non è stato grazie ai due martini e, se poi sul più bello sono andata via per raggiungere amici e locali, non è stata noncuranza: è che sono fatta così.
Tira la manovella metti la monetina: sono consapevole che spacciare il Chianti per Ostia e Pollock per Amica V. a Padre fa molto liceale immatura -e non si tratta nè di timore reverenziale, nè tantomeno di divieti e rifiuti- solo che non ho voglia di dare spiegazioni sull'ennesima rivoluzione emotiva-sentimentale, quindi faccio le valigie e parto per qualche giorno e..speriamo bene!

Della natura spiccata della mia personalità: una giornata da Peggy Guggenheim ,
mi è passato per la testa il 22/08/2008
Tra poco si va a trafugare una libreria Adelphi: sei uscito prima dall'ufficio, ti cullerai nel treno del ritorno col pensiero di un'eccentrica creatura inquieta che fa di un pomeriggio in libreria una caccia al tesoro; alla domanda "Vuoi cenare fuori?" ovviamente ho risposto che intanto prenderemo un aperitivo o due e poi si vedrà che sto cercando di eludere la morsa di malessere dell'ennesimo esame medico di stamattina.
Eppure comincio ad essere quasi contenta..domani si va a vedere la Quadriennale: cappellino alla Edie, pochi minuti in treno e la mia voce entusiasta
"Bisogna andare! metti che incontriamo il nuovo Pollock?Sì, sì facciamo finta che io sia Peggy Guggenheim per tutto il giorno?"
e te divertito e sollevato dall'entusiasmo appena risorto, un pochino, almeno un pochino.
Sei l'unico essere al mondo che non pensi che sia completamente matta, ma solo molto particolare, l'unico desideroso di passare la vita con me, perchè odio le pareti bianche..
Anvedi: sono riuscita a modificare la fottuta data da sola..come volevasi dimostrare, piccoli passi, brevi voli..eh.

Il 24°compleanno ,
mi è passato per la testa il 20/08/2008
Il mio compleanno è iniziato ieri notte con un mojito, le lettere di Frieda Kahlo con una mia vecchia foto tra le pagine in regalo e My funny Valentine nelle orecchie davanti allo specchio del lago, un bacio che mi ha shoccato,insieme al fatto che questi 24 anni sono assolutamente simili ai miei 20.
A volte mi sembra d'essere tornata al punto di partenza, altre ho l'impressione che quell'esserino indifeso sia stato prostrato ma al contempo forgiato dentro da tanti eventi; quando ti si dispiega davanti la prospettiva della malattia e della morte, quando le persone che pensavi contassero si dileguano e ti abbandonano proprio nel momento peggiore della tua vita, quando il colpo di pistola è solo tuo, inesorabilmente invecchi e senti un pezzo di marmo dentro.
Ebbene, è stato l'Annus Horribilis,ma sbagliavo pensando che non ci sia nulla da festeggiare:
Sono viva e mediamente sana, sono ancora qui e non c'è compleanno più bello di quello che si può festeggiare.
Grazie a tutti per gli auguri (in pvt, commenti, mail ed sms e segnali di fumo)in fondo ammettetelo: vi piaccio fottutamente!
Giusto per: Oggi è il 20 agosto, non so come inserire la data nei post (mi mette solo l'ora, bah) i geni dell'informatica si facciano avanti..

E sarà come un mal d'Africa.. ,
mi è passato per la testa il 18/08/2008
Forse sto facendo un errore insormontabile o, probabilmente, la cosa migliore mi sia venuta in mente negli ultimi sei mesi; mentre sbocconcellavo la cena alle 11 di sera pensavo solo che andava tutto bene, che mi sentivo stranamente serena con te, anche se solo per poche ore, te seduto di fronte a me con quello sguardo che conosco così bene: una lunga distesa di verde screziato, placida e ampia.
-Vieni con me in Marocco.
Sono sicuro che lì ritroveresti la tua dimensione..quel posto è la tua dimensione.
Forse è perchè con te verrei perfino in capo al mondo, forse è pechè sei l'unico essere al quale sia sempre stato a cuore il mio personale benessere, perchè di me ami la dignità ed il coraggio prim'ancora che il resto...forse è per questo che dopo una strana notte, ho deciso di partire con te.
Non so cosa accadrà, cosa è successo laggiù in quel posto ancora gelido, ma so che ho bisogno di recuperare i miei pezzi di vita, devo provarci almeno: mi rifiuto di conoscere solo l'effetto che fa aver perso attimi, persone e cose e mai l'euforia di ritrovarle.
Piccoli e brevi volteggiamenti di farfalla per ora,le falcate che tanto mi si confanno mi stanno succhiando via la vita, le domande e l'autoanalisi mi violentano il cervello e non posso ancora permettermi tutto questo.
Intanto partiamo per l'Africa, consci della mia instabilità e della mia cronica-inquieta eccentricità che mi rende imprevedibile tanto, troppo e sempre.

Mi sono innamorata di te perchè non avevo niente da fare ,
mi è passato per la testa il 14/08/2008

Un pò, solo un pochino che avevo dei vuoti da colmare, tempo da riempire e troppi mostri da nascondere sotto il letto.
Allora è stato esaltante assecondare il cuore in gola, quel groppo a mezz'aria ogni volta che ci incontravamo
Ti guardo che mi guardi, non so se salutarti o fare finta che non sia già tardi..
e scacciare ogni volta il pensiero di un mio eventuale coinvolgimento non corrisposto, ma ammettere col solito sorriso sfrontato "Ma sì sono solo un pochino innamorata..è che non ho niente da fare".
Non sono innamorata, non sarei in grado di amarti più di questa lecca lecca per cui ho una semplice ed insana dipendenza, ma volevo crederci, il tuo sguardo obliquo mi rallegrava, il profumo della tua pelle inebriava l'aria di un'estate già ebbra e mi sentivo viva, viva da morirne; ma te non lo saprai mai, perchè ci siamo preclusi a vicenda la scoperta di un nuovo mondo.
Te più di me, nonostante i miei occhi grandi e i miei vestiti di scena, nonostante l'aria da Factory girl incantatrice, nonostante le mie labbra -che certo andare oltre la patina luccicante sarebbe stato uno sforzo troppo arduo no?In fondo "Ma anche sticazzi", giusto?E' il mio mantra, dunque..-
tutto questo non è bastato per scacciare la paura di cadere e di combattere contro una natura imprevedibile.
"..Ma te per un'ora d'amore?
- Venderei anche il cuore."
Basta, prenoto un viaggio, mi vesto da Edie Sedgwick ed esco che ho bisogno di archiviarti..
magari facciamo l'ultima volta, giusto per perdere il cuore un pò, giusto per non pensare che tra sei giorni è il mio compleanno e vorrei non arrivasse mai, non in questo delirante anno da buttare.

Pezzi d'estate 2008#2: Le lacrime di luglio ,
mi è passato per la testa il 11/08/2008

Mama... I don't want to die..

Le parole che mi hai detto..tardi ,
mi è passato per la testa il 04/08/2008

Per la prima volta un uomo mi ha detto quelle due parole che ti incastrano il cervello, veramente, non trascinato dall'euforia post- orgasmo e io so solo che quei due Martini che avevo davanti erano la distanza giusta, che gli avrei ficcato l'oliva per verticale nella laringe..che, di grazia, dirmi che mi ami adesso che me ne sono andata, dopo quattro anni ad aspettare un tuo sommovimento emozionale, è una vigliaccata da egoista. Oppure è il tuo amore e per te conta più di ogni altra cosa al mondo; per me non conta più niente, avevo immaginato questo momento come in una sorta di romanzo epico, invece ero all'aperitivo troppo presto, con la disperazione negli occhi e un lembo di vita da buttare, di nuovo: e, soprattutto, con un pezzo di marmo a galleggiarmi dentro al posto del cuore, che mi dice che è tardi in me, che è troppo tardi.
Era tutto quel che volevo, quello che di notte tra pensieri scomposti e paura di cadere ancora, a volte vorrei desiderare..ma ora
Sono soltanto parole per me

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