Le giornate che iniziano male non possono che finire peggio: c'ho le prove.
Le mie di giornate non si sa bene quando inizino o finiscano grazie alla mia ormai nota insonnia; curarsi i disturbi del sonno smanettando in rete non giova, anzi, e non parlo di flame da orticaria: no, niente velate allusioni o twitter pruriginosi.
Parlo del sito di Facoltà, parlo dell'ordinamento che mi è apparso nuovissimo [ancora!] e bizantino [di più?!] appena ci ho cliccato su: una costellazione di sigle che nemmeno i cablogrammi sovietici, crediti sballati e curricula mai visti, ognuno dei quali associato ad un colore che la pagina sembrava una puntata di "Sandy dai mille colori".
Per la cronaca, il mio curriculum è un marroncino vomito che non accetterò mai.
Così, con la disperazione in corpo e il sonno definitivamente andato, giungo alla conclusione di dover prendere una laurea per riuscire a capire come laurearmi.
Dopo tre ore di occhi sbarrati, mi alzo per votarmi alla cura del mio corpo con un fisioterapista zelante che ha indetto la "Giornata dell'odio delle mie mani". Ma bene!
Torni a casa dolorante, affamata e incazzata chè ti aspetta un brodino anemico, essendo Mademoiselle intenzionata ad espellere i mojitos estivi tramutati in CULO-PANCIA-FIANCHI [sì, sì, ho scritto proprio culo accanto a pancia e anche accanto a fianchi: aaah che volgaritè!]
Fingi che sia una carbonara, fingi che il tuo corpo sia un tempio e vai a dormire che ti aspetta lo Pseudolavoro: Mademoiselle fa l'hostess-schiava nel salotto bene di Crudelia, non sta bene avere le rughe da fame e le occhiaie, ergo mascherina imbarazzante e a letto.
Mi sono svegliata in ritardo, coi segni del cuscino sulla guancia e Carlotta che mi leccava la faccia e, dulcis in fundo, un incisivo spezzato [magari ho lottato in fase REM con l'ologramma di Flava Vento e ha vinto lei, mah.]
Così, disperazione, telefonate convulse a tutta Roma e via allo Pseudolavoro, con la consapevolezza che non avrei tollerato una sola volta l'espressione AGGREGAZIONE SOCIALE.
Mentre coi tacchi 12 che mi flagellavano i piedi mi chiedevo "Che cazzo ho fatto di male?! [aridaje!] Perchè il mio corpo è peggio del Bounty?![non lo snack:quella sì che sarebbe una metafora esaltante] il telefono squilla
Capa:- Volevo dirti che l'appuntamento è saltato: non è un problema se vai a piedi al V. giusto?
Certo, no che non è problema.
Insomma chi non ha mai visto un' hostess che non sorride e va scalza per le vie lastricate di sanpietrini e imprecazioni? Eh.

Diamonds Are A Girl's Best Friend ,
mi è passato per la testa il 26/09/2008
Pare che abbia vinto questo:

L'ha deciso quella folle acidogena di Ilanio, mandandomi la notizia a mo di Sophia Loren agli Oscar (Roberto!Roberto!). No, non è vero un cazzo e io le ho risposto pure "te pozzino ammazzà", ma l'idea mi piaceva, quasi quanto i brillanti veri.
Ergo è arrivato il momento delle nominescion, che, seguendo l'esempio di chi mi ha impalmato, saranno tre invece di sette che mi pesa il culo..
End de winnner is...
Bailing, perchè è fashion, ma fashion davvero: con lei sono aggiornata in tempo reale - con tanto di supporti patinati in digitale- su tutte le sfilate, i trend, i mercatini fino al più recondito negozietto in auge da Parigi a Kathmandu con una scrittura deliziosa e ciarliera.
Amichessa M detta anche Majika, perchè ritrovo in lei un'anima affine ( e non solo per la dedizione agli alcoolici eh!) perchè è tosta e per questo si fatica di più a vivere, per la simpatia dissacrante che si sforza quotidianamente di dissimulare: in pratica t'ho detto che sei stronza..non ci far caso!
Amelie perchè soffre d'insonnia come me, ma al contrario di me, i disturbi del sonno giovano alla sua scrittura: lei sa scrivere e la leggo anche solo per sentire il suono che fanno le parole tra le labbra, perchè da Lisbona si è portata via un pò di malinconia e la fotografa senza turbare, perchè sa usare la digitale..lei.
Ecco non sarà un Cartier, ma l'ho gradito..basta che sbrilluccica eh!

Sarà un bel souvenir ,
mi è passato per la testa il 25/09/2008

E' confortante vedere lo spirito d'iniziativa della mia famiglia di fronte ai viaggi, eh sì praticamente ciò conferma la teoria conclamata che sia stata adottata.
Mademoiselle:- Allora ho fatto tutto: albergo prenotato, volo confermato e percorso aeroporto-hotel studiato..contente?
Madre:- Perchè non prendiamo il taxi?!
Mdlle:- No. C'è il bus
M:- Eh?!
AnimaAllegra:- Ma che compagnia aerea è?
Mdlle:- Una low-coast spagnola
AA:- EEEhh??!Quelli CASCANO!Prima di decollare voglio parlare col comandante
Mdlle:- Mi sa che è meglio che ti sbrighi a sederti se no ti becchi il posto vicino al cesso
AA:- Perchè non sono numerati??
M:- Cioè è come l'autobus?
Mdlle:-....
AA:- Meno male che in Egitto ci vanno Madre e Padre da soli, che lì rapiscono la gente!
Mdlle:- Veramente il nostro hotel è sulle Ramblas..se non sbaglio qualche mese fa ci hanno ammazzato una

Il dialogo tra genitori e figli secondo Padre ,
mi è passato per la testa il 22/09/2008
Quando andavo al liceo, io e Madre ci chiudevamo sempre in bagno a fumare di nascosto (o meglio, io fumavo e lei mi copriva) e Padre si era convinto che parlassimo dei massimi sistemi o che avessi una vita sentimentale degna di un romanzo rosa. Ergo si sentiva parecchio escluso.
Da allora (da quando non mi nascondo più nel cesso per fumare) ho deciso di limitare l'atteggiamento da conventicola femminile per non ferire la sua sensibilità di padre.
Per questo, tornata dall'Africa, ho pensato che, non solo fosse doveroso dirgli che c'ero stata con Pollock, ma anche che insomma io e lui stavamo tornando insieme..che poi, sì c'è stata una frenata brusca, ma stiamo insieme da anni e di viaggi insieme ne abbiamo fatti qualcuno.
Al solito Padre è spiazzante.
Mademoiselle:- Padre devo parlarti
Madre:- Forse è meglio che ti siedi
Padre:. Ooooh sei incinta?Ti sposi?Fa come vuoi ma non chiedermi soldi eh!
Mademoiselle:- Ma noo! Volevo solo informarti che ecco..in Marocco c'era anche Pollock
Padre:-...Ma sti cazzi!
Mademoiselle:- Come, cioè. No nel senso che staremmo tornando insieme capito?
Padre:- E sti cazzi. Sono cose vostre, è roba sentimentale.
Mademoiselle:- Va beh
Madre:- Non ti lamentare se non ti dicIAMO mai un cazzo eh!

La scimmia sulla schiena..di Mademoiselle ,
mi è passato per la testa il 18/09/2008

Avrei molto da dire: di come un viaggio con l'Anima Allegra si sia trasformato in un rito di passaggio, madre inclusa, -destinazione Barcelona- e tra poco si parte di nuovo; di me che tento di personalizzare un cv che sembra la descrizione chirurgica di una stronza asettica e "non me somigghia pe niente": della ruota che pare abbia ripreso a girare e quasi non ci credo, così nel week end si va a vedere Schifano per festeggiare di nuovo l'evento...
E ancora e ancora, solo che per posta è arrivato questo e Pollock ieri sera mi ha regalato questo e io, purtroppo, ho un'insana dipendenza da questa roba: sono una tossica alla quale si obnubila la mente, sono letteralmente ipnotizzata.
La cosa più grave è che io una casa non ce l'ho.
Gesù venite a salvarmi!

Pensieri soffusi del lunedì mattina ,
mi è passato per la testa il 15/09/2008
Crogiolarsi di lunedì mattina (quando per la prima volta da secoli non ci si sveglia di lunedì pomeriggio)col pensiero del week end trascorso è abbacinante.
Pensare a noi due, rapiti dallo spettacolo di tango di Buenos Aires a Piazza Navona, noi che pianifichiamo viaggi al centro della terra, noi a scegliere orecchini fatti a mano da artisti visionari a Trastevere: tutto questo è lucente, confortante ed esaltante.
Te che per sorprendermi e vedermi sorridere mi regali Chatwin, perchè io sia pronta per la mostra, te che mi linki immagini del Madagascar per "farmi un'idea" e io che rispondo vorrei essere altrove con te, magari in una stanza arancione per dipingere pareti, sbaciucchiarci e fare collage.

Poi le amiche al solito pub con regali di compleanno in ritardo
-inutili, assurdi e splendidi-
coi loro racconti arretrati e
svampite come sempre.
Mademoiselle:- Cristo pensavo ci fosse stata la festa del F. venerdì
Marlene:- Cosa??E non ci siamo andate??
Mademoiselle: -Poi ho controllato forsennatamente e non era così..Continuavo a ripetermi: "Cazzo noi non perdiamo una festa, noi siamo la festa!"
Marlene:- Cristo, sei sempre la mia ragazza

Anatomia di un viaggio: tentativi ,
mi è passato per la testa il 10/09/2008

Sì perchè sono consapevole che non basterebbero tutti i miei ciarlieri Roger La Borde per descivere questo viaggio, ma non riesco nemmeno a fare uno dei miei soliti resoconti in pillole: mi appaiono davanti frammenti di luoghi e fotogrammi come questo.
L'Africa è cangiante e il Marocco è come un'amante sinuosa e ambivalente: dopo quattro ore di marcia, tagliando l'Atlante, puoi facilmente incontrare un dromedario che ti insegue ruminando nel deserto roccioso o essere sorpresa dalla pioggia sferzante, mentre il tuo tragitto è accompagnato da questo.
Ho contrattato nei suk, in mezzo agli incantatori di serpenti, sono stata invitata da una vecchina berbera a prendere il thè nella sua casa di argilla e lei sembrava un'imperatrice vestita di stracci, tanta la dignità della sua casa e delle sue movenze regali; sono entrata nella moschea di Casablanca, per metà adagiata sull'oceano e come prima volta in un luogo di culto islamico beh..fa il suo effetto; il cedro delle costruzioni nelle narici, insieme alle spezie dei claustrofobici vicoli della medina di Fes...
La sensazione che più mi ha sorpresa è stata quella di vivere e vedere un mondo che ho studiato per anni.
Ma, in fondo, l'emozione più indescrivibile è quella di sentire l'abbraccio, quell'abbraccio, di trattenere il respiro pensando che anche quei nuovi luoghi li stavamo scoprendo insieme, che se non riesco ancora a parlarne è perchè sto riconoscendo le cose per la prima volta, anche lui nonostante tutto il tempo insieme.
Per la cronaca: Ho comprato..nelle concerie, l'argento nei suk, le ceramiche, cosmetici arabi dai nomi impossibili, millemila braccialetti tintinnanti da arrivare in aereoporto senza un dhiram/euro; il tutto sarà palesato insieme alle splendide foto fatte da Pollock sotto effetto della disidratazione.
Eh sì sono stata anche io chiesta in baratto dei famosi cammelli, ma la faccenda è andata in modo poco convenzionale:
Uomo Arabo: bella, bellissimi occhi!Io dare te 200 cammelli
Pollock: Quanto vale un cammello sul mercato?
Maemoiselle:..Ricominciamo bene io e te!
Giusto per: Anche Anobii e il badge del mybloglog sono tentativi in cui mi sono cimentata stasera (il secondo per altro temo poco efficiente, credo di aver pasticciato un pò)
insomma va beh che le apparenze ingannano, ma non è che ho letto solo tre libri!

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