Probabilmente non scrivo per pigrizia ( lo stesso motivo per cui avrei tre cartelle di foto da caricare, ma non lo faccio ) ma soprattutto perchè troverei di cattivo gusto postare lo screenshot della mia cartella clinica, che è l'unica cosa che occupa il mio tempo ora.
Sì, Mademoiselle è una chiavica e non contenta, il prossimo mese si è autoinflitta un'altra operazione preventiva: niente di grave, ma dopo l'ultima esperienza, in sala operatoria ci entrerei solo col debito apporto d droghe sintetiche - devo chiedere al chirurgo, loro sì che c'hanno la roba buona..- e ieri per nulla al mondo avrei disertato l'aperitivo del mercoledì, nonostante l'oculista mi avesse tramortita.
Mdlle.- Ragazze mi hanno STUPRATO gli occhi
Ragazze: - ...
Mdlle:- Sì! Ha usato un coso di plastica che sembrava un monocolo e me l'ha ficcato nell'occhio, una cosa invasiva che non vi dico. Quando l'ha tolto, ha fatto il rumore del tappo ( qui suono onomatopeico reiterato e due ore di discussione sull'impossibilità della faccenda ) e poi mi ha messo delle gocce strane e ora vedo malissimo e mi sento frastornata
AmicaB:- Ah sì sono quelle per la pressione oculare! Sai, un mio amico crede di avere una sorta di intolleranza ad una marca in particolare, perchè quando gliele somministrano ha le allucinazioni tipo funghetti.
Mdlle:- Dimmi come si chiamano
AmicaB:- E che ne so!
Mdlle:- Chiamalo e dimmi come cazzo si chiamano!!!
AmicaB:- Te sei proprio una donna finita, fatte un goccetto và
Ecco, quindi, che ve lo dico a fare?!

Tremate tremate le streghe son tornate! ,
mi è passato per la testa il 18/11/2008
E' che volevo scrivere un post tutto incazzoso sull'università ( no niente di politico, mi volevo solo lamentare) ma le giornate, una volta tanto, volgono in meglio anche per me.
Non che sia accaduto nulla di trascendentale, è la mia autoconsapevolezza a stupirmi e farmi sentire migliore..come una volta.
Sì perchè Mademoiselle era una ragazza impegnata che adorava addormentarsi stanca: ottimi voti, massima concentrazione e due lavori - uno per coscienza&soldi, l'altro per velleità di successo -; una giovane donna determinata che non si spaventava certo alla prospettiva di una giornata piena o di rischiare chissà cosa per un discorso ardito.
Poi è successo qualcosa che ha iniziato a portarsi via un pò di me e non so come mi sono trasformata nella paralitica lagnosa di Heidi, con tremila paranoie, dolori e paura di fare e di mettersi in gioco: temere la giornata di oggi - sfiancante e molto lunga - mi ha fatto sentire una malata fobica e questa non sono io.
Così mi sono svegliata all'alba, ho piantonato lo studio di un prof. che, nonostante ritardi ed esami ancora da terminare, mi ha proposto la tesi ( ok stavo per piangere, ma solo per un attimo ) ho brutalizzato un'assistente saccente ed ignorante, ho studiato e, raggiungendo Padre, gli ho strappato una fantastica cappa bianca ( d'accordo questo potevo tralasciarlo ).
Mi sono sfilata la divisa da universitaria efficiente per sostituirla con quella da perfetta mademoiselle bon ton e sono andata a lavoro e qui l'inaudito per l'amica sfigata di Heidi: ho sfoderato il mio sguardo più convincente, sfiorato appena la mia collana portafortuna e, nel mantra "Io vinco, io vinco, io vinco sempre", mi sono auto-candidata per un lavoro - vero - ; un lavoro che voglio da mesi, ma che non ho mai osato chiedere perchè mi tremava la voce.. questa cosa mi sciocca a morte: ora che ci penso, non ricordo mi sia mai tremata la voce.
Pollock aveva ragione: sto tornando..coming soon

Ecce Mademoiselle: dell'amore e altra roba ,
mi è passato per la testa il 13/11/2008
Sto preparando una sorpresa per Pollock - ovviamente non posso dire il contenuto, va da sè - una piccola cosa, una delle mie strambe idee deliziosamente inutili.
E' che sono una persona fortunata, ma sovente ingrata: ho accanto un uomo che si prende cura di me, che, non solo accetta i miei difetti più evidenti, ma li plasma come una connotazione del mio eccentrico essere, come fossero la nota di colore che mi rendono una donna speciale; sono viziata e lui continua a coccolarmi quotidianamente, probabilmente perchè sa che ciò non implica affatto che la vita mi abbia dato tutto - anzi -, perchè questo non significa che sono una ragazzina pretenziosa.
No, non mi sto difendendo: vorrei semplicemente spiegare una sfumatura, ma non sono riuscita a far passare il messaggio in 24 anni a chi mi conosce, figuriamoci qui..
Se penso a lui che caracolla dall'ufficio solo per scovare un libro che vorrei, per comprarmi un regalino da portarmi la sera perchè gli avevo detto di desiderare una sorpresa, a lui che si ricorda perfettamente le mie caramelle preferite, le mostre che vorrei vedere ancor prima di saperlo io, il mio sciocco rito del the/caffè nelle caffetterie dei musei e un'infinità di altri piccoli gesti segreti, ecco se penso a tutto questo, mi sento un'ingrata.
Vorrei non pensasse mai che sia a senso unico solo perchè sono un catalizzatore di sguardi, un'accentratrice megalomane nel suo frusciare di stoffe invadenti, un'infanta imperatrice col suo tacchettio assordante.
Vorrei non dovesse temere mai le congetture con cui si arrovella il mio cervello, perchè al 50% sono frutto degli ormoni, e per l'altra metà è semplice paura: la mia vita è un incasinamento emotivo a ciclo continuo, una serie di micro ( e macro!) tragedie quotidiane che non vorrei arrivino a fagocitarlo.
Quindi faccio qualcosa per lui, sperando che possa provare almeno la metà di quello che sento io.

Gli effetti dell'aperitivo ,
mi è passato per la testa il 04/11/2008
AmicaV è impantanata con un cialtrone da più di un anno, un sorta di fissazione morbosa che ti fa perdere prospettive e dignità, ma tant'è.
Ci abbiamo provato in tutti i modi a farla desitere dall'investire energie e speranze future con un amico di letto, sciorinando esperienze pregresse, frasi ad hoc e tirando in ballo perfino eminenti filosofi, ma pare non serva
Mdlle:- Sai cosa diceva Sartre? Che esistono due tipi d'amore, necessario e contingente. Basta sapersi regolare no?
AmicaV:- Fico!
Mdlle:- ehm in questo caso, saresti tu l'amore contingete eh.
Insomma, non serve spendere serate intere in minuziose analisi, parlare al plurale del suo empasse manco fossimo un'associazione a delinquere, nemmeno lanciarsi in operazioni di salvataggio notturno.
Così, ci si ritrova all'aperitivo davanti ad un pessimo Martini ( la qual cosa mi fa incazzare più dell'amica pisellodipendente ) con patatine avanzate dalla Razione K di mio nonno, lei intavola l'ultima analisi, correlata da piani d'azione dettagliati che nemmeno le Grandi Manovre, e te senti che l'alcool - anche se di becera qualità - è tuo amico.
AmicaV:- Sai perchè non mollo?Perchè adesso è diventata una questione di principio!
Mdlle:- No amica, questa è una questione di cazzo e tu lo sai.
E' che a me il Martini senza oliva ma con ghiaccio, rende crudele

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