E' stato un anno difficile, catastrofico e diciamolo, un anno di merda.
Non sto qui ad elencare tutti i cataclismi: chi mi legge ormai avrà carpito, chi non ha aggiunto codesto blog al suo scaffale virtuale di cultura è un fallito e amen.
Non ne ho voglia, che tanto sciorinare qui o altrove i miei dolori non li fa scomparire, sta storia che fortificano mi ha rotto parecchio i coglioni che dovrei esser diventata Wonder Woman: semplicemente è accaduto e parlarne non mi fa stare meglio, mi sa pure un pò di autocompatimento e la cosa mi disgusta ancor di più.
Durante queste "feste" mi sono ingozzata come un tacchino e non ho pensato e programmato nulla, anche perchè, fino alla data funesta del 22, ero convinta di rimanere a casa a coccolare il mio cane in convalescenza; sapete tutti come è andata e, dopo 15 telefonate e 5 fax, pare che io e Pollock ce ne andremo in Val d'Elsa soli soletti che non ho voglia di vedere nessun altro e il 2009 ha bisogno di tutta la nostra concentrazione fin dai suoi primissimi attimi di vita.
Vi auguro di divertirvi, ma soprattutto, di trascorrere la serata di domani con chi state veramente bene: la ciliegina sulla torta ad un anno funesto, sarebbe concluderlo con un gruppo di insopportabili facce plastificate che vi provocano astio. Non lo fate, date retta a vostra cugina.
Abbraccio tutti gli allucinati che mi leggono, che mi mandano abbracci, che mi scrivono parole d'affetto: siete speciali - mai quanto me - ma lo siete
Al prossimo anno cugini!

Christmas time? ,
mi è passato per la testa il 24/12/2008

Buon viaggio piccola mia ,
mi è passato per la testa il 23/12/2008
Non ce l'ha fatta.
Carlotta se n'è andata ieri in un'inaspettata giornata di sole, esattamente come lei: dirompente e travolgente.
Potrei scrivere pagine intere parlando di quel cane, non solo perchè era il mio cane e la adoravo, ma perchè significava molto specialmente per me e mio padre: giunta in un momento profondamente critico per curarmi dalla tristezza, era la nostra fotocopia canina..dall'incazzatura facile, adrenalinica e infinitamente dolce, quando voleva. Era il nostro cane, era il segno della nostra alleanza e mi sono occupata di lei come credo nessuno mai
E domani è la vigila di Natale e mi sento vuota, di nuovo e da sempre con la sensazione che mi manchi qualcosa in fondo al cuore, con Padre in lacrime che promette scarpe per vedermi sorridere, Madre che ce l'ha con lui, perchè regalandomi Carlotta mi ha esposto ancora ad un nuovo dolore e mi fa trovare cioccolatini allo champagne sul cuscino..
Andrà meglio lo so, col tempo ci penserò sempre meno fin quando, soffermandomi sul suo ricordo, mi verrà da sorridere invece che da piangere.
Lo so perchè a soli 24 anni ho collezionato un numero eccessivo di assenze, abbandoni, sparizioni..di dolore e questo non è certo il più profondo.
Ma fa male, fottutissimo Natale maledetto, fa male.

Vita da cani ,
mi è passato per la testa il 20/12/2008
E' che sono stati giorni deliranti - e dolorosi, sì lo ammetto - e non avevo quella tanta decantata autoironia che mi contraddistingue: scrivere, cazzeggiare e commentare mi pareva assurdo, e, per quanto un paio di volte ci abbia provato per distrarmi, francamente mi sentivo l'ologramma insipido di me stessa.
La figlia pelosa è stata ad un passo dalla morte ed oggi l'hanno definita "una miracolata" ( e che cazzo pure lei! ); nonostante i 60 punti nell'intestino e un'altra settimana di riserve, la si può considerare scampata ( con tutti gli spergiuri del caso ).
Inoltre, col cervello in tilt e gli occhi psicotici, sono riuscita a consegnare il lavoro sul gesuita sconosciuto facendo anche una discreta figura..ma è stata dura, gesù se lo è stata e, considerato tutto il marasma, mi sembra surreale che ne sia uscita o quasi..
Questo post è una chiavica, lo so, ma in questo momento mi sento come svuotata, fisicamente cessa e psicologicamente allucinata ( e insomma non che prima fossi un elogio di equilibrio, quindi fate vobis ): mi sono tappata in casa all'inizio del mese, è arrivato Natale quando io sono ancora convinta che sia l'8 dicembre, non ho fatto nemmeno un regalo, devo assolutamente essere l'ombra del mio cane h24 e, soprattutto, sono trenta giorni che salto l'aperitivo.
Ecco, ho decisamente bisogno di trequattro martini minimo.. e di un analcolico per Carlotta ( visto che me la devo portare ovunque, mi sembra eccessivamente crudele farla guardare )
Warning: insomma è superfluo sottolineare che per quanti non concepissero l'antropomorfismo di cui è fatto oggetto il mio cane ( cane?! ) è sempre valido il discorso espresso nel post precedente e, comunque, MA ANCHE STI CAZZI. Così per dire.

Luce dei miei occhi..la sfiga non è cieca ,
mi è passato per la testa il 11/12/2008
Come spiegavo nei commenti al post precedente, la mia vita è un coacervo di sfiga.
Ora, sorvolando su drammi che implicano terzi - ma che mi riguardano comunque - vi comunico che sono viva e l'operazione è andata: dolorosa, disumana e terrificante esperienza, seppur doverosa, dalla quale mi sto riprendendo.
Infatti, vedo un pò a cazzo, ma la cosa è irrilevante perchè il 18 di questo mese la maledetta tesina sull'introvabile gesuita deve essere sulla scrivania della prof. e sto per darmi agli psicofarmaci dai nervi.
Come se non bastasse, la mia figlia pelosa amata e venerata come la mamma, si è ammutinata il giorno in cui ho riaperto gli occhi e, dopo tre giorni di calvario, ieri è stata operata d'urgenza: ora pare stare meglio, ma la veglio da allora e ancora sono sotto choc ( a chi adduce la teoria "ma dai è solo un cane " lo prendo a fucilate in testa, siete avvertiti ).
Il tutto mentre i miei sono in partenza per Innsbruck, lasciandomi semi cecata con un cane malato e Fratello&Sorella nullafacenti.
Dopo tutto, se c'è da vedere questo, era meglio quando non vedevo un cazzo..forse.

The dark side of.. ,
mi è passato per la testa il 04/12/2008
Mademoiselle si appresta a farsi affettare la cornea o quello che è ( detto così mi tranquillizza, il termine "operazione" mi fa venire l'ansia: invece il truculento a me rilassa ) e oggi ha provveduto a mantenere il suo piccolo spicchio di mondo da lei abilmente fascistizzato, in modo tale che per i quattro-cinque giorni di defezione nessuno tenti golpe e rovesciamenti.
Assegno pezzi di traduzione ai cinque punti della città per non rimanere indietro col lavoro ( mi sto quasi arenando, l'inglese del '500 no fa per me e su Google il gesuita è un perfetto NIP ), organizzo l'aperitivo del mercoledì in tempo per l'inaugurazione dei miei nuovi lucenti occhi e sondo le capacità infermieristiche del mio fidanzato.
Mdlle.- Ma adesso che sarò cieca te starai con me?
Pollock:- E certo, mi pare ovvio
Mdlle:- Ma io mi annoio! Non posso scrivere, leggere, studiare e giocare col BLOB: ecco mo mi viene una crisi
Pollock:- Amore qualcosa ci inventeremo, magari ti leggerò qualcosa..
Mdlle:- Vougue?
Pollock:- NO!
Okay ci sto lavorando..
A presto cugini
(per la consueta immagine nel post non ho tempo..Pollock aspetta nel vialetto e devo ancora scegliere le scarpe da mettere a cena. dite che invecchierà?)

Il tempo libero logora chi ce l'ha ,
mi è passato per la testa il 02/12/2008
Riflettevo giusto ieri sulla mia indolenza, che è la causa principale delle mie elucubrazioni mentali; sì il punto è che ho troppo tempo libero e non ci sono abituata, così il mio cervello, dannatamente arroventato, è colto alla sprovvista e si getta nelle più assurde congetture.
Ad esempio, sono stata tre giorni a chiedermi perchè il mio ex abbia figliato e si sia iscritto a facebook esclusivamente per darmi la buona novella: nell'immaginario collettivo gli ex muoiono, finiscono in comunità dopo aver compreso quanto inutile sia continuare a vivere senza te, o fanno l'elemosina sul ciglio della starda e te sprezzante gli lanci qualche ramino. Questo, ovvio, anche se l'hai lasciato te e ti eri dimenticata della sua esistenza prima della notizia.
Motivo?
E' che c'ho troppo tempo libero.
Oppure ti invitano alla cena di classe del liceo e scopri che qualcuno è, a tutt'oggi, nostalgicamente ancorato all'idea - completamente sbagliata - che si era fatto di te 10 anni fa, invece di fregartene ti senti amareggiata e perdi il poco sonno a chiederti se eri davvero tanto stronza.
Motivo?
E' che c'ho troppo tempo libero.
Per non parlare delle imprese che ti sembrano tanto titaniche, quando, invece, sono normale amministrazione, così, continui a crogiolarti nel fancazzismo e perseveri in una spirale micidiale..
Motivo?
Sì, sempre quello.
Quindi, per superare l'empasse, decido che devo tenermi occupata ( profiquamente: il bricolage e The Sims non valgono! ) ed accetto la proposta della docente di raddoppiare il mio programma d'esame; mi sento tutta gioia&gaudio mentre volteggio per i corridoi della facoltà ( ok non volteggio, gli esseri umani non lo fanno ) quando d'improvviso realizzo:
devo consegnare una tesina sulla lettera di un missionario gesuita portoghese scritta in uno stentato inglese del '500, di cui non esistono traduzioni. Scadenza tra dieci giorni, cinque dei quali sarò temporaneamente cieca.
Ma tenersi le pippe mentali e farsi i cazzi propri io proprio no eh!

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