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Acquisti annoverabili: QUESTO E' ANCORA PIU' INUTILE AGGIORNARLO
APRILE:#Pataloni in raso nero di Jucca#Jeans noncicredochemisoentrati di Elementi#"Il continente diviso"di Hitchcock#"Le ombre dell'Europa"di Mazower#Due paia di calze di seta:sono una pazza!#Pochette bianca in vernice,frutto di shopping post depressione
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#Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato periodicamente.Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.Ma è il mio boudoir..quindi fate i bravi eh?
#Studiare ancora!!
#Inviare i manoscritti
#Rendere giustizia a Padre:CONFESSARE!
#Preparare MedievaleII
#Preparare Storia dell'Europa Orientale
#Preparare arte moderna
#Studiare!!
#Sostenere il colloquio per il nuovo lavoro
#Comprare un paio di jeans
E' che sono nata vintage e ci morirò, ma a me i cambiamenti shoccano e, anche la minima variazione al tema mi provoca nevrosi insormontabili.
Per dire, Harry Potter la Quattrocchia Volante.
Ecco, l'ho visto al cinema l'altra sera e mi ha ucciso, tutto: i ragazzini rompicoglioni e i loro genitori molesti, il fatto di non poter annegare nelle pop corn causa dieta e il film più di tutto.
A parte il fatto che avrebbe potuto chiamarsi Harry Potter e Frà Cazzo da Velletri e la cosa non avrebbe minimamente inficiato il fine ultimo della storia, ma poi, da quando Hogwarts è diventata una casa d'appuntamenti? Tutti a pomiciare nei corridoi, Ron il Roscio che a forza di limonare gli si screpolano le labbra, Hermione che c'ha le crisi di nervi chè gli piace lui, che forse ricambia ma intanto si ammucchia con un'altra; la Quattrocchia invece di salvare il mondo c'ha il tarlo della fica (e che dio la benedica).
Insomma pare Gossip Girl solo che al posto dei vestiti da strappona c'è una bacchettata qua e là e questo mi ha provocato anZia.
Budapest mi ha illuminato gli occhi e il New York Palace mi ha riconciliato col mondo, come ha detto Pollock vedendomi uscire dopo due ore di spa.
Tre giorni sono sufficienti sia per vedere la città (deliziosa), per esplorare la collina di Buda e scalare la Cittadella (beh le informazioni sui mezzi di trasporto non sono il loro forte, ma gli ungheresi sono il popolo più ospitale e gentile che ho conosciuto, quindi si sforzeranno di aiutarvi) che per girovagare in lungo e in largo per Pest, ma quattro giorni sarebbero l'ideale per risparmiarvi l'effetto sfacchinata.
Vi sconsiglio la Budapest Card e le forme di biglietto comulativo, la città è a misura di Mademoiselle e usando la metro (a parte la linea 1 d'epoca, interamente in legno e maioliche da vedere assolutamente) vi perdereste dei palazzi liberty meravigliosi e le passeggiate sui ponti dove si mescolano (specie nel week end su quello delle Catene) autoctoni e turisti, bancarelle d'artigianato raffinato e chioschi di dolci e carne. Per lo shopping c'è ovviamente l'Andrassy, una sorta di via Condotti, coi suoi Dior, Versace e via dicendo, proibitivi come in Italia: io ho optato per le manifatture, ho comprato un diario in pelle rilegato a mano da un ragazzo simpaticissimo.
E ora veniamo al tanto sospirato Hotel. Il New York Palace del gruppo Boscolo è il non plus ultra del lusso e della raffinatezza nel servizio, nel cibo e nella cortesia, la colazione è un'esperienza trascendentale e il modo che hanno di coccolare gli ospiti ti fa venir voglia di abbracciare l'inserviente. Il Palazzo nasce come un cafè ottocentesco, quella che è ora l'immensa hall di marmo dai lampadari giganteschi, strutturata come una coorte in cui si affacciano i quattro piani dell'albergo in un colonnato da togliere il fiato; la particolarietà delle stanze è il lampadario centrale, assolutamente originale per ognuna: il nostro era una cascata di narcisi di cristallo, intrecciati da rami di foglie in ferro battuto.
Inutile parlarvi della pulizia, dei prodotti Etro per il bagno, dell'isolamento degli infissi che mi sembrava di stare in un cocoon (o al manicomio dipende dai punti di vista) perchè ciò che vi shoccherà sarà la spa: hammam, sauna e una vasca olimpionica idromassaggio in marmo e piastrelle con getto centrale che non vorrete più uscire (c'è anche la palestra, ma l'ho schifata appena entrata quindi non chiedetemi che ci fosse). E, soprattutto, la massaggiatrice: un angelo, un'essere etereo che mi ha fissato un trattamento senza appuntamento, che invece di farmi un massaggio rilassante di 50 minuti, si è presa cura delle mie fragili membra per più di un'ora e allo stesso prezzo della mia estetista che lavora in casa. Quando sono uscita stavo fatta, nemmeno il pensiero del taxi che ci avrebbe portato via poco dopo avrebbe potuto scalfire la mia teutonica aria di benessere: sarebbe bastato varcare il romanico suolo per incazzarnmi e farmi spuntare una bolla sul mento (mannaggia il clero).
Perchè oggi ve dice bene: se avete bisogno di info più dettagliate e/o indirizzi e curiosità, contattatemi che ho stilato una sorta di mini guida alternativa.
Sono alle prese con una valigia che non ho voglia di preparare, parto per Budapest nel week end e, stranamente, non sono euforica come mio solito, ma ne conosco i motivi latenti : ho un reumatismo che mi sta uccidendo, Madre mi ha prenotato un appuntamento con una sorta di stregone per la terapia del dolore che mi terrorizza e, soprattutto (come se non bastasse!) c'è uno strano allineamento prolifico chè tutto il mondo intorno a me sta figliando e sono circondata da pancione e lattanti. Mi sono presentata da tutte con lo stesso identico regalo manco fossi la Fata Madrina e ieri, salvando un uccellino caduto dal nido, ho pianto pensando alla povera mamma che lo cercava in urlo querulo, mi è venuta una strana paturnia d'ipersensibilità e inizio a pensare che sia contagioso. E' ufficiale: c'ho una gravidanza isterica .