
Da una settimana io e mio padre andiamo a passeggiare lungo il lago. Un appuntamento privato fatto di solchi sulla strada e un fiume di parole che sono più che altro pacche sulla spalla: noi ne abbiamo bisogno, sembra terapeutico, ho rinunciato ad appuntamenti e lezioni per le nostre private sedute di sostegno e forse questo è il mio problema. La mia esistenza mi ha riservato una sequela di violenti colpi in faccia sì, ma ho sempre avuto affianco qualcuno che mi consolasse con salutari pacche sulla spalla ed è per questo probabilmente che trovo inaccettabile il contrario; ho delimitato il territorio del mio mondo intimo, degli affetti e delle piccole segretezze, che mi rimane impossibile lasciare entrare chi non sa o non vuole conoscerne la nomenclatura.
Dal momento in cui ho pagato a caro prezzo la strategia della difesa come miglior attacco, ho iniziato con l'esclusione e l'autoreclusione che di per sè è ancor più nociva, ma spesso è anche l'atteggiamento degli altri a determinare il nostro, solo che sono stremata dalla scannerizzazione dei miei errori e da quelle che erroneamente -lo ammetto- chiamo contingenze.
Non sono gli altri a non dovermi toccare -sarei un'ingenua anche solo a pensare che questo possa essere possibile- ma io che devo imparare a non lasciarmi scalfire.

Un quarto di secolo ,
mi è passato per la testa il 20/08/2009

Ho venticinque anni questa mattina.
La scorsa notte l'ho trascorsa nel solito posto speciale -la panchina sul lago- a scartare un regalo fantastico mentre Pollock scattava millemila foto alle mie facce buffe, dopo aver letto il biglietto d'auguri stortignaccolo di una cinquenne.
Ed in quel momento non mi sono sentita semplicemente felice, allegra o soddisfatta, ma amata. Amata da un uomo meraviglioso che accetta ogni mia piccola nota infantile e la trasmuta in una preziosa peculiarità, da una bambina di cinque anni che disegna farfalle per me e dai miei genitori che mi regalano viaggi con lo stesso entusiasmo con cui mi compravano le bambole.
E non ho pensato, nemmeno per un istante, a quello che non ho, alla mia fottuta procrastinabilità, al dolore che ho provato e alle cose che ho perso: ho il mio quarto di secolo e fa davvero la sua porca figura!

Decostruzioni ,
mi è passato per la testa il 17/06/2009
In fondo sembra costruttivo disconnettersi dal mondo e avere tutto il tempo e lo spazio per scrivere e spadellare esperimenti mal riusciti, ti sembra di aver depennato il procrastinabile e aver pensato solo a te stessa.
E' stato vero finchè avevo inviti a pranzo, appuntamenti e aperitivi da rincorrere, poi in un picco di noia abissale, mi sono avvicinata all'unico apparecchio che mi connetteva con la civiltà e 10 ore dopo mi sono ritrovata a vergognarmi della mia persona: ho visto tutta la programmazione di E!, come si costruisce una lampada con mollette e colla vinilica e una decina di puntate di Dallas a raffica.
A quel punto, inebriata, ho chiamato Madre.
" Ho visto Dallas, lo danno su Sky! Suellen non era ancora stronza e Jenna c'aveva i capelli talmente cotonati che si incastravano alla telecamera! JR invece..
" Torna a casa"
E a casa la cosa non è migliorata, in un delirio d'onnipotenza salvatrice dall'inutilità, ho accettato di fare l'hostess nel we 8 ore per mille lire pagate a 365 giorni: col tailleure a 40° e il sorriso di plastica, piedi collassati ed ego tramortito sono tornata a sera trionfante per sfoggiare a Padre i miei successi lavorativi
"Padre ho lavorato, sicuramente non mi pagheranno ma ho lavorato"
"E falla finita co sta stronzata: se me fai ride te le do io ste mille lire!
ma alla fine chi cazzo aveva sparato a JR?!
ah sì era tutto un trip..

Stupori, ovvero madri fans dei Monologhi della vagina ,
mi è passato per la testa il 07/03/2009
Forse sarà l'essere egocentrica, ma non sono le grandi svolte epocali a meravigliarmi, in genere è la microstoria ( la mia ) calata negli eventi, o ancor di più le stronzate; del tipo che non mi ha scioccata che Obama fosse diventato Presidente, ma che io abbia assistito alla cosa.
E' che l'altra sera alla mia domanda " Fai qualcosa stasera? " Madre ha risposto giuliva " Assolutamente no, dobbiamo vedere I Monologhi della Vagina! " e nell'attesa sfibrante della seconda serata continuava a ripetere come una ragazzina sfiancante
" Ma quando arriva sta vulva?! "
Son cose impagabili e inspiegabili, se penso che la donna che continua ad urlare
" Fica! Fica! Ficaaaaaaa! (cit.) " da giorni è la stessa che mi menava con la cucchiarella.
Simultaneamente, Pollock parte per Miami tra un mese e io docilmente ho rinunciato a seguirlo, senza nemmeno tentare i miei soliti machiavellici piani di sponsorizzazione, rifiutando snobisticamente l'offerta melliflua del solito parente ricco, perchè sarebbe stata una spada di Damocle fino al 2040: per una volta, ho pensato alle conseguenze delle mie azioni, non ci credo, mi ucciderà e la cosa non mi stupirà per niente.

L'ormone patetico ,
mi è passato per la testa il 04/03/2009
In momenti del genere io vorrei essere davvero uomo come insinuano i miei
" ossessionati anonimi ".
Si, perchè proprio oggi i miei ormoni dovevano ammotorarsi per ricordarmi il genere cui appartengo, con effluvio di lacrime, rodimenti inaccettabili e una voglia di non fare un cazzo insuperabile ( e il mio standard è alto eh ); oggi che mia sorella compie 20 anni e si va a cena fuori e io vorrei ancorarmi al letto con un desiderio insanao di roba tipo Amici et similia, proprio oggi che mi infilerei dentro una tuta da palombaro e c'ho dei capelli di merda.
Mi sono altresì resa conto di avere ammorbato il mio fidanzato per tutta la giornata lavorativa, con una profusione di instant messanger dal tono " Sei occupato? Ma sei ancora in ufficio? Sei andato a pranzo? " tanto che mi sono autospammata. E tutta questa sua mancanza di tempo mi è sembrata inaccettable, quasi sospetta ( che si scopi la stampante? ), al solito la profonda saggezza di Pollock non è venuta meno, ma quello che più mi sconcerta non è che lui comprenda che sono nei giorni in cui mi lancio dal paracadute, o faccio la ruota con triplo salto mortale, ma che sotto sotto pensi che non c'è niente di straordinario: sono così sempre.

Vita da cani ,
mi è passato per la testa il 20/12/2008
E' che sono stati giorni deliranti - e dolorosi, sì lo ammetto - e non avevo quella tanta decantata autoironia che mi contraddistingue: scrivere, cazzeggiare e commentare mi pareva assurdo, e, per quanto un paio di volte ci abbia provato per distrarmi, francamente mi sentivo l'ologramma insipido di me stessa.
La figlia pelosa è stata ad un passo dalla morte ed oggi l'hanno definita "una miracolata" ( e che cazzo pure lei! ); nonostante i 60 punti nell'intestino e un'altra settimana di riserve, la si può considerare scampata ( con tutti gli spergiuri del caso ).
Inoltre, col cervello in tilt e gli occhi psicotici, sono riuscita a consegnare il lavoro sul gesuita sconosciuto facendo anche una discreta figura..ma è stata dura, gesù se lo è stata e, considerato tutto il marasma, mi sembra surreale che ne sia uscita o quasi..
Questo post è una chiavica, lo so, ma in questo momento mi sento come svuotata, fisicamente cessa e psicologicamente allucinata ( e insomma non che prima fossi un elogio di equilibrio, quindi fate vobis ): mi sono tappata in casa all'inizio del mese, è arrivato Natale quando io sono ancora convinta che sia l'8 dicembre, non ho fatto nemmeno un regalo, devo assolutamente essere l'ombra del mio cane h24 e, soprattutto, sono trenta giorni che salto l'aperitivo.
Ecco, ho decisamente bisogno di trequattro martini minimo.. e di un analcolico per Carlotta ( visto che me la devo portare ovunque, mi sembra eccessivamente crudele farla guardare )
Warning: insomma è superfluo sottolineare che per quanti non concepissero l'antropomorfismo di cui è fatto oggetto il mio cane ( cane?! ) è sempre valido il discorso espresso nel post precedente e, comunque, MA ANCHE STI CAZZI. Così per dire.

Luce dei miei occhi..la sfiga non è cieca ,
mi è passato per la testa il 11/12/2008
Come spiegavo nei commenti al post precedente, la mia vita è un coacervo di sfiga.
Ora, sorvolando su drammi che implicano terzi - ma che mi riguardano comunque - vi comunico che sono viva e l'operazione è andata: dolorosa, disumana e terrificante esperienza, seppur doverosa, dalla quale mi sto riprendendo.
Infatti, vedo un pò a cazzo, ma la cosa è irrilevante perchè il 18 di questo mese la maledetta tesina sull'introvabile gesuita deve essere sulla scrivania della prof. e sto per darmi agli psicofarmaci dai nervi.
Come se non bastasse, la mia figlia pelosa amata e venerata come la mamma, si è ammutinata il giorno in cui ho riaperto gli occhi e, dopo tre giorni di calvario, ieri è stata operata d'urgenza: ora pare stare meglio, ma la veglio da allora e ancora sono sotto choc ( a chi adduce la teoria "ma dai è solo un cane " lo prendo a fucilate in testa, siete avvertiti ).
Il tutto mentre i miei sono in partenza per Innsbruck, lasciandomi semi cecata con un cane malato e Fratello&Sorella nullafacenti.
Dopo tutto, se c'è da vedere questo, era meglio quando non vedevo un cazzo..forse.

A divine secrets.. ,
mi è passato per la testa il 14/10/2008
Okay sono tornata da tre giorni e sì è stato fantastico - a detta di Madre "il compleanno più bello della mia vita"- quindi vi lascio immaginare l'atmosfera: più di esilarante, ancora più significativo di un rito di passaggio annegato nella sangria e ancor meglio di qualunque viaggio fra amiche che abbia mai fatto..anche se in fondo quelle due ragazze sono da sempre le mie prime fan e le amiche più sincere che mai avrò.
Il fatto è che da sabato devo ancora disfare le valigie e sto andando in giro con vestiti comprati in viaggio, ergo mi vergogno un pò della mia persona, ma anche no.
Consigli per gli acquisti: Tutti dovrebbero portare la propria mamma in Spagna per i suoi 50 anni, se non altro per poterla ricattare altri 50 anni col video della sua prima sbronza certificata..

Sarà un bel souvenir ,
mi è passato per la testa il 25/09/2008

E' confortante vedere lo spirito d'iniziativa della mia famiglia di fronte ai viaggi, eh sì praticamente ciò conferma la teoria conclamata che sia stata adottata.
Mademoiselle:- Allora ho fatto tutto: albergo prenotato, volo confermato e percorso aeroporto-hotel studiato..contente?
Madre:- Perchè non prendiamo il taxi?!
Mdlle:- No. C'è il bus
M:- Eh?!
AnimaAllegra:- Ma che compagnia aerea è?
Mdlle:- Una low-coast spagnola
AA:- EEEhh??!Quelli CASCANO!Prima di decollare voglio parlare col comandante
Mdlle:- Mi sa che è meglio che ti sbrighi a sederti se no ti becchi il posto vicino al cesso
AA:- Perchè non sono numerati??
M:- Cioè è come l'autobus?
Mdlle:-....
AA:- Meno male che in Egitto ci vanno Madre e Padre da soli, che lì rapiscono la gente!
Mdlle:- Veramente il nostro hotel è sulle Ramblas..se non sbaglio qualche mese fa ci hanno ammazzato una

Il dialogo tra genitori e figli secondo Padre ,
mi è passato per la testa il 22/09/2008
Quando andavo al liceo, io e Madre ci chiudevamo sempre in bagno a fumare di nascosto (o meglio, io fumavo e lei mi copriva) e Padre si era convinto che parlassimo dei massimi sistemi o che avessi una vita sentimentale degna di un romanzo rosa. Ergo si sentiva parecchio escluso.
Da allora (da quando non mi nascondo più nel cesso per fumare) ho deciso di limitare l'atteggiamento da conventicola femminile per non ferire la sua sensibilità di padre.
Per questo, tornata dall'Africa, ho pensato che, non solo fosse doveroso dirgli che c'ero stata con Pollock, ma anche che insomma io e lui stavamo tornando insieme..che poi, sì c'è stata una frenata brusca, ma stiamo insieme da anni e di viaggi insieme ne abbiamo fatti qualcuno.
Al solito Padre è spiazzante.
Mademoiselle:- Padre devo parlarti
Madre:- Forse è meglio che ti siedi
Padre:. Ooooh sei incinta?Ti sposi?Fa come vuoi ma non chiedermi soldi eh!
Mademoiselle:- Ma noo! Volevo solo informarti che ecco..in Marocco c'era anche Pollock
Padre:-...Ma sti cazzi!
Mademoiselle:- Come, cioè. No nel senso che staremmo tornando insieme capito?
Padre:- E sti cazzi. Sono cose vostre, è roba sentimentale.
Mademoiselle:- Va beh
Madre:- Non ti lamentare se non ti dicIAMO mai un cazzo eh!

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