Ho voglia di calze colorate, di mise sixties, cappottini gialli, castagne e cacio&pepe.
Avrei voglia di mollare il regime alimentare para-fascista e farmi ad una ad una tutte le sagre eno-gastronomiche della mia regione, smantellare l’armadio, svuotare la stanzetta delle scarpe e riempirli di nuovo e, soprattutto, più di qualunque impalpabile vestito, più di ogni inarrivabile monumentale stiletto, più dei deliziosi cannelloni di mia madre, io vorrei con tutta me stessa che la lista degli esami che mi mancano alla laurea si autodepennassero, che la pila di libri davanti a me si assottigliasse all’improvviso.
Che inizio ad avere paura: ogni volta che una persona ripone tanta fiducia nelle mie capacità io temo di tradire le aspettative e la professoressa era così entusiasta di affidarmi una tesi su cui punta molto per risvolti futuri, convinta che macinerò esami senza sforzo, che ci credo perfino io.
Ma -e questa è la cosa più sconvolgente- non vorrei mai, nemmeno per un attimo, che la tesi fosse lì finita davanti a me grazie ad un incantesimo allucinatorio: la odierò, maledirò me e quella fottuta paccotiglia fra qualche mese o un anno, ma non ora.
Adesso ho quella smania per l’avventura che inizia e, benchè sia una delle poche spostate mentali che alla mia età si esalta per la gente morta, per le guerre e per i nobili lascivi, è meraviglioso provare di nuovo tanto entusiasmo perduto.

Esci da questo corpo! ,
mi è passato per la testa il 16/03/2009
Domani scadranno i 7 giorni di completa astinenza da qualunque tipo di carboidrato, ci sarà la prima lezione in piscina e la scorsa settimana ho totalizzato una ventina di chilometri di walking ( o quel che è quando si cammina ) e tutti intorno a me sono seriamente preoccupati: non entro in un circolo sportivo da almeno cinque anni, mi nutro di pasta anche solo lessa tanto il mio corpo ne brama l'apporto e non indosserei mai in pubblico un costume intero di siffatta foggia, nè scarpe da ginnastica per niente al mondo. Quindi mi chiedo che fine abbia fatto Mdlle: rapita dagli alieni?
(bastardi, ho sempre sostenuto la tesi di Moulder ) o, molto pù probabilmente, posseduta dal Maligno..
Quando ho dato queste notizie a Marlene, eravamo in macchina e lei ha quasi tamponato, no per dire.
La cosa che mi preoccupa, è che questa non è una dieta, ma un'eutanasia autoindotta e nessuno muove un dito per venirmi a salvare: almeno voi, muovete il culo e chiamate Milingo!

L'esame più grande ,
mi è passato per la testa il 09/02/2009
L'esame è domani ed io lo sto aureolando d'importanza cosmica, perchè l'ultimo che ho sostenuto risale al tempo del prima, al giurassico.
A prima che insieme alle ossa e alle difese immunitarie mi si smagnetizzasse pure il cervello e il mio cervello direttamente connesso alle mani mi dicesse che io non ce la potevo fare: d'accordo avevo un reale impedimento e sì mi ci sono crogiolata, ci ho sguazzato al punto tale che il massimo dell'impresa era diventato la scelta del vestito, perchè tutto intorno a me - persone, referti medici e quotidianità - erano una lucina lampeggiante che diceva "Attenzione: fragile! "
Sono stati giorni faticosi, senza escludere che, a parte qualche commento, ho volutamente omesso di parlare del caso Englaro, perchè colpendomi sul personale mi ha scioccata, perchè nonostante la faccia da culo ho uno strano pudore, perchè avrebbe comportato dovermi guardare dentro e ricordare momenti in cui questi discorsi li facevo sulla mia pelle e non sembravano poi molto improbabili o relegati ad un futuro lontano e ipotetico.
Quindi vado a riprendermi un pezzetto di vita.. rigorosamente sui tacchi a spillo!

Na botta de culo no? ,
mi è passato per la testa il 13/01/2009
Dopo un mese di contrattempi, tragedie e viaggi, oggi a gran richiesta le comari riescono a riunirsi tutte sotto lo stesso tetto ( precisamente quello di Marlene ) innaffiando la cena con un tripudio di vino.
Le ragazze mi mancano e, nonostante siamo state in contatto ogni giorno via telefono, facciadacazzo e msn, mi sembra di non vederle da una vita e di non divertirmi da altrettanto anche se non è vero.
Quindi nulla mi distoglierà dalla felicità in cui mi sto crogiolando, nemmeno il fatto che giorni fa Mario Magnotta ci abbia lasciato e, come sottolineavo su twitter, non me do pace ( lui in fondo avrebbe esclamato "E che cazz me ne freg a me?" );
neanche la dipartita di Mdlle dal suo pseudolavoro: pare che le mie cariatidi si siano stancate di litigarsi tartine e verbali e vogliano passare ad altro, non so io opterei per il cocktail di scampi, ma nel frattempo gradirei il misero rimborso ancora non pervenuto del mese scorso..così giusto perchè si parla di schifosi milionari.
La cosa che un pò mi sciocca è che tutto ciò ha, come dire, un senso più profondo, come una concatenazione di eventi, una sorta di flusso karmico ( lo so che è un argomento inflazionato ): l'avventura nell'upper east side de noantri è finita esattamente il giorno dopo "Il Colloquio" che per la cronaca è andato bene.
C'era tutto il Gotha, io ero come un mon cherì - dolce fuori e ingrifato dentro o robe così - al punto che mi ha spaventato quell'atteggiamento molto charming e rilassatezza ma anche un pò simpasimpa che avevo, mentre nel mio di dentro era tutta una cambogia, ho detto più affermazioni mendaci in 5 minuti che in anni di funesta adolescenza (tipo che so fare piccola manutenzione ad un sito internet che non esiste, così per dire ) ma ero troppo credibile coi miei orecchini di brillanti e quell'aria da figlia che tutti vorrebbero avere ( è un reato dissimulare qualità che non si hanno? ).
Comunque i casi sono due:
a) la repentina fine dello pseudolavoro dopo 6 anni di onorata carriera è il segno che qualcosa di nuovo è in serbo per me ed ha molto a che fare col Colloquio ( su non fatemelo dire che se poi va male sbrocco )
b)mario magnotta è morto dal dispiacere nel vedermi ormai ridotta ad una giovane donna tutta taffettà e niente bestemmie, così ha mandato un demo dei miei virtuosismi dei tempi del liceo, abilmente diramato a tutta l'Italia che conta che mi ha licenziato e non mi assumerà altrove.

annus horribilis in decade malefica: ha da finì! ,
mi è passato per la testa il 30/12/2008
E' stato un anno difficile, catastrofico e diciamolo, un anno di merda.
Non sto qui ad elencare tutti i cataclismi: chi mi legge ormai avrà carpito, chi non ha aggiunto codesto blog al suo scaffale virtuale di cultura è un fallito e amen.
Non ne ho voglia, che tanto sciorinare qui o altrove i miei dolori non li fa scomparire, sta storia che fortificano mi ha rotto parecchio i coglioni che dovrei esser diventata Wonder Woman: semplicemente è accaduto e parlarne non mi fa stare meglio, mi sa pure un pò di autocompatimento e la cosa mi disgusta ancor di più.
Durante queste "feste" mi sono ingozzata come un tacchino e non ho pensato e programmato nulla, anche perchè, fino alla data funesta del 22, ero convinta di rimanere a casa a coccolare il mio cane in convalescenza; sapete tutti come è andata e, dopo 15 telefonate e 5 fax, pare che io e Pollock ce ne andremo in Val d'Elsa soli soletti che non ho voglia di vedere nessun altro e il 2009 ha bisogno di tutta la nostra concentrazione fin dai suoi primissimi attimi di vita.
Vi auguro di divertirvi, ma soprattutto, di trascorrere la serata di domani con chi state veramente bene: la ciliegina sulla torta ad un anno funesto, sarebbe concluderlo con un gruppo di insopportabili facce plastificate che vi provocano astio. Non lo fate, date retta a vostra cugina.
Abbraccio tutti gli allucinati che mi leggono, che mi mandano abbracci, che mi scrivono parole d'affetto: siete speciali - mai quanto me - ma lo siete
Al prossimo anno cugini!

Luce dei miei occhi..la sfiga non è cieca ,
mi è passato per la testa il 11/12/2008
Come spiegavo nei commenti al post precedente, la mia vita è un coacervo di sfiga.
Ora, sorvolando su drammi che implicano terzi - ma che mi riguardano comunque - vi comunico che sono viva e l'operazione è andata: dolorosa, disumana e terrificante esperienza, seppur doverosa, dalla quale mi sto riprendendo.
Infatti, vedo un pò a cazzo, ma la cosa è irrilevante perchè il 18 di questo mese la maledetta tesina sull'introvabile gesuita deve essere sulla scrivania della prof. e sto per darmi agli psicofarmaci dai nervi.
Come se non bastasse, la mia figlia pelosa amata e venerata come la mamma, si è ammutinata il giorno in cui ho riaperto gli occhi e, dopo tre giorni di calvario, ieri è stata operata d'urgenza: ora pare stare meglio, ma la veglio da allora e ancora sono sotto choc ( a chi adduce la teoria "ma dai è solo un cane " lo prendo a fucilate in testa, siete avvertiti ).
Il tutto mentre i miei sono in partenza per Innsbruck, lasciandomi semi cecata con un cane malato e Fratello&Sorella nullafacenti.
Dopo tutto, se c'è da vedere questo, era meglio quando non vedevo un cazzo..forse.

The dark side of.. ,
mi è passato per la testa il 04/12/2008
Mademoiselle si appresta a farsi affettare la cornea o quello che è ( detto così mi tranquillizza, il termine "operazione" mi fa venire l'ansia: invece il truculento a me rilassa ) e oggi ha provveduto a mantenere il suo piccolo spicchio di mondo da lei abilmente fascistizzato, in modo tale che per i quattro-cinque giorni di defezione nessuno tenti golpe e rovesciamenti.
Assegno pezzi di traduzione ai cinque punti della città per non rimanere indietro col lavoro ( mi sto quasi arenando, l'inglese del '500 no fa per me e su Google il gesuita è un perfetto NIP ), organizzo l'aperitivo del mercoledì in tempo per l'inaugurazione dei miei nuovi lucenti occhi e sondo le capacità infermieristiche del mio fidanzato.
Mdlle.- Ma adesso che sarò cieca te starai con me?
Pollock:- E certo, mi pare ovvio
Mdlle:- Ma io mi annoio! Non posso scrivere, leggere, studiare e giocare col BLOB: ecco mo mi viene una crisi
Pollock:- Amore qualcosa ci inventeremo, magari ti leggerò qualcosa..
Mdlle:- Vougue?
Pollock:- NO!
Okay ci sto lavorando..
A presto cugini
(per la consueta immagine nel post non ho tempo..Pollock aspetta nel vialetto e devo ancora scegliere le scarpe da mettere a cena. dite che invecchierà?)

Tremate tremate le streghe son tornate! ,
mi è passato per la testa il 18/11/2008
E' che volevo scrivere un post tutto incazzoso sull'università ( no niente di politico, mi volevo solo lamentare) ma le giornate, una volta tanto, volgono in meglio anche per me.
Non che sia accaduto nulla di trascendentale, è la mia autoconsapevolezza a stupirmi e farmi sentire migliore..come una volta.
Sì perchè Mademoiselle era una ragazza impegnata che adorava addormentarsi stanca: ottimi voti, massima concentrazione e due lavori - uno per coscienza&soldi, l'altro per velleità di successo -; una giovane donna determinata che non si spaventava certo alla prospettiva di una giornata piena o di rischiare chissà cosa per un discorso ardito.
Poi è successo qualcosa che ha iniziato a portarsi via un pò di me e non so come mi sono trasformata nella paralitica lagnosa di Heidi, con tremila paranoie, dolori e paura di fare e di mettersi in gioco: temere la giornata di oggi - sfiancante e molto lunga - mi ha fatto sentire una malata fobica e questa non sono io.
Così mi sono svegliata all'alba, ho piantonato lo studio di un prof. che, nonostante ritardi ed esami ancora da terminare, mi ha proposto la tesi ( ok stavo per piangere, ma solo per un attimo ) ho brutalizzato un'assistente saccente ed ignorante, ho studiato e, raggiungendo Padre, gli ho strappato una fantastica cappa bianca ( d'accordo questo potevo tralasciarlo ).
Mi sono sfilata la divisa da universitaria efficiente per sostituirla con quella da perfetta mademoiselle bon ton e sono andata a lavoro e qui l'inaudito per l'amica sfigata di Heidi: ho sfoderato il mio sguardo più convincente, sfiorato appena la mia collana portafortuna e, nel mantra "Io vinco, io vinco, io vinco sempre", mi sono auto-candidata per un lavoro - vero - ; un lavoro che voglio da mesi, ma che non ho mai osato chiedere perchè mi tremava la voce.. questa cosa mi sciocca a morte: ora che ci penso, non ricordo mi sia mai tremata la voce.
Pollock aveva ragione: sto tornando..coming soon

Anatomia di un viaggio: tentativi ,
mi è passato per la testa il 10/09/2008

Sì perchè sono consapevole che non basterebbero tutti i miei ciarlieri Roger La Borde per descivere questo viaggio, ma non riesco nemmeno a fare uno dei miei soliti resoconti in pillole: mi appaiono davanti frammenti di luoghi e fotogrammi come questo.
L'Africa è cangiante e il Marocco è come un'amante sinuosa e ambivalente: dopo quattro ore di marcia, tagliando l'Atlante, puoi facilmente incontrare un dromedario che ti insegue ruminando nel deserto roccioso o essere sorpresa dalla pioggia sferzante, mentre il tuo tragitto è accompagnato da questo.
Ho contrattato nei suk, in mezzo agli incantatori di serpenti, sono stata invitata da una vecchina berbera a prendere il thè nella sua casa di argilla e lei sembrava un'imperatrice vestita di stracci, tanta la dignità della sua casa e delle sue movenze regali; sono entrata nella moschea di Casablanca, per metà adagiata sull'oceano e come prima volta in un luogo di culto islamico beh..fa il suo effetto; il cedro delle costruzioni nelle narici, insieme alle spezie dei claustrofobici vicoli della medina di Fes...
La sensazione che più mi ha sorpresa è stata quella di vivere e vedere un mondo che ho studiato per anni.
Ma, in fondo, l'emozione più indescrivibile è quella di sentire l'abbraccio, quell'abbraccio, di trattenere il respiro pensando che anche quei nuovi luoghi li stavamo scoprendo insieme, che se non riesco ancora a parlarne è perchè sto riconoscendo le cose per la prima volta, anche lui nonostante tutto il tempo insieme.
Per la cronaca: Ho comprato..nelle concerie, l'argento nei suk, le ceramiche, cosmetici arabi dai nomi impossibili, millemila braccialetti tintinnanti da arrivare in aereoporto senza un dhiram/euro; il tutto sarà palesato insieme alle splendide foto fatte da Pollock sotto effetto della disidratazione.
Eh sì sono stata anche io chiesta in baratto dei famosi cammelli, ma la faccenda è andata in modo poco convenzionale:
Uomo Arabo: bella, bellissimi occhi!Io dare te 200 cammelli
Pollock: Quanto vale un cammello sul mercato?
Maemoiselle:..Ricominciamo bene io e te!
Giusto per: Anche Anobii e il badge del mybloglog sono tentativi in cui mi sono cimentata stasera (il secondo per altro temo poco efficiente, credo di aver pasticciato un pò)
insomma va beh che le apparenze ingannano, ma non è che ho letto solo tre libri!

Oh rien de rien.. ,
mi è passato per la testa il 25/08/2008

Il mio corpo si è ribellato alla fine, ieri sera alla chiusura di serata con Amica V., ma non c'entrano cataclismi fisiatrici: stanchezza dovuta dal Fare e finalmente mi sono addormentata esausta, ma soddisfatta.
Venerdì all'aperitivo Pollock mi ha portata a saccheggiare la libreria: mi sono seduta per terra, tra lo stupore generale (no, dico, come si fa a visionare una ventina di libri in piedi?) e mi sono persa per un'oretta in Patagonia e limitrofe, ma anche in Africa che ha insistito per regalarmi Simenon, come fosse un nuovo bambino adottato per celebrare il riavvicinamento
- Lo portiamo con noi in Marocco?
- Vediamo..se si comporterà bene.
Sabato sono stata prelevata di buon'ora e, con Edith Piaf nelle orecchie e via Nazionale negli occhi, abbiamo perlustrato la Quadriennale: immaginifica e vagamente psichedelica, mi sono innamorata di due artisti e sono stata scambiata per un'installazione da una turista tedesca; le tazzine che vibravano nel giardino della caffetteria sotto sguardi più eloquenti delle mie amate parole e, sulla via del ritorno, la voglia di non tornare a casa
- Portiamo Carlotta in campagna?
E in mezzo ai ruderi e alle spighe, il mio cane che gioca con le farfalle, con le orecchie planate dal vento e noi che ci addormentiamo fino al tramonto in un angolo di mondo antico.
E se ieri sera c'è stato uno slancio non è stato grazie ai due martini e, se poi sul più bello sono andata via per raggiungere amici e locali, non è stata noncuranza: è che sono fatta così.
Tira la manovella metti la monetina: sono consapevole che spacciare il Chianti per Ostia e Pollock per Amica V. a Padre fa molto liceale immatura -e non si tratta nè di timore reverenziale, nè tantomeno di divieti e rifiuti- solo che non ho voglia di dare spiegazioni sull'ennesima rivoluzione emotiva-sentimentale, quindi faccio le valigie e parto per qualche giorno e..speriamo bene!

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